lunedì 13 aprile 2015

Abocar due cucine... subito amore!


Tanto per farvi fare un po' i fatti miei, il 2015 ha portato un'inaspettata quanto gradita novità nella mia vita sentimentale. Non solo, l'inapettato principe azzurro è inaspettatamente non bolognese bensì romagnolo... imbarcandomi in questa inesplorata avventura della relazione a distanza ci ho dunque guadagnato anche dal punto di vista culinario, perché in Romagna si mangia bene e perché il mio amato è appassionato anche lui di buon cibo (poteva forse essere altrimenti...?).

Il primo weekend di aprile sono scesa a Rimini per passare la Pasqua con lui e la sua famiglia (dovrei considerare di recensire anche casa sua, ho mangiato così bene...) e il sabato sera sfidando la pioggia torrenziale mi ha portata a cena da Abocar Due Cucine. La traversata a stile libero del centro di Rimini è decisamente valsa la pena perchè si mangia davvero da sogno!!

Ingredienti di stagione e grande attenzione al territorio, il menu che cambia ogni mese con un percorso di degustazione di pesce, uno di carne, uno "misto" (ovvero quasi tutto dei due precedenti) e qualche piatto fuori menù. I ragazzi in sala sono veloci e preparati, e Camilla, la proprietaria "indigena" cresciuta nella cucina del ristorante di famiglia, è stata adorabile nel seguirci durante tutta la cena. L'ambiente è delizioso, lucine ovunque (quanto amo le lucine!), tanto legno, molto rustico, informale ma curato. Con la bella stagione si può mangiare anche nel cortiletto interno, che intravvedete illuminato nella foto centrale qui sopra, ma che ovviamente sotto il diluvio dell'altra sera era particolarmente impraticabile. Un vero peccato ma allo stesso tempo una scusa perfetta per tornarci presto...

l'aperitivo! attenzione, il lato destro della foto dà dipendenza.

Tutti i menu iniziano con lo stesso aperitivo, che consiste in un drink e una serie di "tapas", una più buona dell'altra. Nella foto sopra potete ammirare (sbavate cortesemente lontano dalla tastiera, grazie) arancia rossa, bitter Martini e rosmarino, due piccoli tacos di paprika con caprino, un piccolo pezzettino delle lunghe chips di tapioca da intingere nella maionese ridotta con salsa soia e polvere di scalogno (una DROGA, non potete capire, ci ho annegato dentro metà dei grissini che ci hanno portato successivamente e ho fatto la scarpetta con il pane. Senza vergogna, ma dava dipendenza!!), due piccoli panini al vapore con salsa tartara (guardate che meraviglia il "piatto" di legno su cui sono serviti!), le cialde croccanti di alghe con salsa al parmigiano e per concludere le crocchette olive e feta, una roba che se me ne deste una vasca da bagno piena potrei finirmela tutta da sola. Tutta.

Finito l'aperitivo, sono partiti i menu veri e propri, pesce per me e misto per Luca, con un paio di fuori menu veramente interessanti.

gli antipasti... la quaglia è sfocatissima, scusatemi T__T

L'antipasto di pesce consisteva in tartare di gamberi e canocchie, crema di avocado e di raviggiolo (presidio slow food simile allo squacquerone di cui ho appreso l'esistenza solo quella sera, mea culpa!) e porro croccante, mentre quello di carne in un petto di quaglia con lenticchie, mela verde e gelato di pane nero (davvero strepitoso!).

i primi!

I primi erano veramente ottimi, delicati e cotti divinamente. Per il mio menu, spaghettoni mantecati alle erbe di campo con ragù bianco di mare e salvia croccante; per il menu di carne, ravioli (di cui non ricordo il nome preciso, perdonatemi :D) con caciocavallo e cavolo nero. Ci siamo concessi il primo fuori menù, i tortellini di stracotto di manzo con pane croccante al pecorino... gnam!!

i secondi... quel nasello...!!!

Il mio secondo è forse il piatto che insieme all'aperitivo mi è rimasto più impresso: un trancio di nasello che si scioglieva in bocca su riduzione di granchio accompagnato da purè di cavolfiore e puntarelle. Che vi devo dire, dopo le ultime cene "serie" ho scoperto che vado matta per le puntarelle e non le avevo mai mangiate fino a poco tempo fa. Come ho fatto a sopravvivere fin adesso, me lo dite?
Il menu di carne prevedeva invece vitello con radicchio, succo di mela rossa e riduzione di alghe, sempre rosse. Un bel piatto dal colore caldo e invitante e dalla carne veramente tenerissima!

Per par condicio, avendo due menu equamente divisi tra carne e pesce, abbiamo accompagnato il tutto con una bottiglia di rosè davvero ottimo.

moar dolci!!

Quando ormai ero prossima a iniziare a rotolare, sono arrivati i dolci... meno male che non ero piena del tutto perchè erano veramente strabuoni :) io ho scelto La Passione: sorbetto di frutto della passione, crema alla citronella, meringa e basilico (che ci stava divinamente), con polpa di frutto della passione fresco a decorare il piatto (beh, ok, anche la decorazione è stata molto apprezzata dal mio stomaco).

Luca invece ha optato per il gelato di curcuma con arancia sanguinella, crema di latte e cereali. Che buono! Il gelato aveva un gusto particolarissimo che si sposava veramente bene con l'arancia.

Il terzo dolce, fuori menu, conteneva una quantità tale di cioccolato tra varietà, consistenze e simpatia che mi sono completamente dimenticata delle varie componenti del piatto... ma non certo del dulce de leche con noce moscata che si nascondeva sotto a tutto quanto. La foto ahimè non rende minimamente giustizia alla bontà della faccenda...

Che dirvi, sarà sicuramente la nostalgia, sarà che è stato il primo ristorante dove ho cenato a Rimini, ma ho la sensazione che mi rivedrà abbastanza presto... 




Valutazione: valutazione

Da segnalare: diamine, è impossibile consigliarvi qualcosa qui! Un po' perché il menù cambia tutti i mesi, un po' perché erano ottimi sia il menu di carne che quello di pesce... insomma, scegliete con fiducia da quale delle due parti stare, non ve ne pentirete in ogni caso!!

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Vado a memoria, tra i 30 e i 40 a cranio, ma abbiamo preso vino caffè amari e portate oltre ai menù degustazione!

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