domenica 16 novembre 2014

10 anni di Cioccoshow!

Da brava bolognese grandissima golosa di dolci, per me il Cioccoshow è un appuntamento imperdibile. Anche se di norma odio i posti troppo affollati, sono una persona tendenzialmente paziente e mi rendo conto che conciliare un'orda di golosi e la logistica degli stand nel corso degli anni è sempre stata un'impresa... e alla domanda "folla o cioccolato?" non ho mai avuto dubbi sulla risposta, per cui non sono mai mancata. 
L'edizione di quest'anno del Cioccoshow, durata dal 12 al 16 novembre, almeno per la mia percezione credo sia stata forse la più scorrevole per chi era in centro... sicuramente l'idea di estendere gli stand anche in via Indipendenza, nonostante abbia inciso sul traffico, è stata una mossa vincente, perché camminare tra i vari banchetti era decisamente molto più piacevole del solito.
Oltre a questo graditissimo discorso di organizzazione, quest'anno ho avuto anche la favolosa opportunità di partecipare a un evento meraviglioso: lo showcooking di Ernst Knam, famoso pasticcere che i più conosceranno da Real Time, che ha deliziato i presenti al laboratorio del sabato mattina con abbinamenti veramente insoliti tra cioccolato, pepe e... salumi!

il signor Knam macina il pepe sul cioccolato, che poi si tramuterà magicamente in "leccalecca" con pancetta e pepe lungo e con lomo iberico e pepe delle isole di Java, e in cioccolatino con speck e pepe di Sarawak.

Ora, io devo premettere che ho un debole per i tedeschi e per l'accento tedesco. L'accento tedesco mi ricorda gli anni del liceo, frau Eichler e i suoi adorabili strafalcioni in italiano... già mi scioglievo a sentir parlare Knam solo per l'accento :D quando ha fatto il soundcheck con il radiomicrofono dicendo "pronto pronto, Bayern-Roma zette a uno" sono morta, lo giuro <3

Al di là delle origini, Ernst Knam è un professionista veramente preparato. Io tendo ad avere un approccio un po' critico quando si parla di personaggi "famosi" e a non subire troppo il fascino della notorietà... quando si parla di cose serie come il cibo voglio i fatti, e Knam è un pasticcere impeccabile proprio come quelli che piacciono a me. Nelle sue parole si sentiva veramente quello che fa di un cuoco (perché lui non fa distingui) un cuoco con i "contro": non tanto la tecnica, che incide il giusto perché tanto "se dai una ricetta in mano a venti persone avrai venti risultati diversi", ma soprattutto l'amore per quello che si fa e la totale conoscenza e padronanza delle materie prime.
Solo conoscendo le materie prime si possono creare abbinamenti veramente originali e convincenti, altrimenti parliamo di niente.

E direi che quanto ad abbinamenti particolari, lo showcooking ci ha veramente aperto gli occhi!!

A partire dal pepe, di cui Knam ci racconta cose meravigliose sulle diverse varietà (che lui si procura da Gianni Frasi di Giamaica Caffè di Verona, appassionato intenditore di spezie e naturalmente di caffè) che nulla hanno a che spartire con il pepe del supermercato che tutti conosciamo... ma la cosa più sorprendente è stato scoprire che dentro ai cioccolatini che avrebbe preparato sotto il nostro naso non ci sarebbe stato solo il pepe ma anche diverse tipologie di salume.
Lo confesso, la prima immagine mentale è stata una fetta di mortadella, e ho pensato "ommioddio".
Nei cioccolatini invece fortunatamente Knam ha messo salumi molto saporiti come speck, pancetta e lomo iberico, essiccati e sgrassati dopo una notte di forno a 120° con carta assorbente che ha contribuito ad eliminarne la parte più oleosa e "salumosa", lasciando solo la parte croccante, salata e profumata.
Ogni salume è stato tritato finemente, abbinato a un pepe particolare: pepe di Sarawak  per lo speck, pepe lungo, molto balsamico, per la pancetta, e pepe delle isole di Java per il lomo iberico, decisamente il mio preferito. C'era un quarto cioccolatino, con caramello tritato e pepe di Sichuan, ma temo si sia perso per strada e non sapremo mai che fine avrà fatto, poverino. E' però servito a Knam, insieme al suo fratellino con lo speck, per mostrarci come si fanno le camicie dei cioccolatini (ovvero per chi è ignorante come me il guscio dei cioccolatini ripieni) tra stampi, macchine temperatrici e griglie. Di seguito abbiamo una diapositiva dell'eliminazione dell'acqua dagli stampi, vera nemica dei cioccolatini artigianali.

Vincenzo, che lavora con Knam da un mese ma è già tanto bravo,
appare un po' perplesso mentre asciuga i capelli
ai cioccolatini prima di chiuderli.

Non potete capire comunque quanto accidenti sono buoni i cioccolatini con quella roba dentro. Davvero! Sono sempre stata una fanatica dell'abbinamento dolce-salato, amo le spezie, quindi non potevano non piacermi... la prossima volta che salgo a Milano non mancherà una gita dentro alla pasticceria di Knam a fare incetta di cioccolatini con questi abbinamenti meravigliosi.
Lo showcooking si è concluso con assaggi delle crostate al cioccolato preparate durante lo show del giorno precedente... sempre con abbinamenti originali, io ne ho assaggiata una con pistacchi, cioccolato e zucca e sicuramente qualche altra spezia simpatica che però non ricordo perchè quando sento "zucca" non capisco più niente.
Finito lo show, Knam si è spostato nello stand del "Caffè Letterario" in via Indipendenza per firmare le copie del suo ultimo libro di ricette cioccolatose, che ho orgogliosamente portato a casa con dedica e foto insieme. Non ho avuto il coraggio di chiedergli di sposarmi, ma un "forza Bayern" insieme ai complimenti stringendogli la mano mi è sfuggito di cuore. Che uomo!

ich und Herr Knam... evviva!

Una volta uscita dalla calca, avevo davanti tutto il Cioccoshow a mia disposizione. Tonnellate di cioccolato ovunque. Qual è la prima cosa che si fa a una fiera del cioccolato?
Esatto, si beve una birra! Ops.

come dite? avevo detto golosa, non alcolizzata?

E vabbe', un girettino allo stand della Birra Bellazzi era d'obbligo per cominciare bene la passeggiata! Ho assaggiato Jana, una simpatica saison leggermente aspra e aromatizzata con la scorza di un agrume sardo. Ci voleva!

Il resto della mattinata è proseguito con un giro fruttuoso di acquisti e degustazione in piazza Maggiore... ho portato a casa tra le altre cose le scorzette di limone ricoperte di cioccolato bianco, che per me sono un must, e un'ottima tavoletta di cioccolato fondente al gianduia e sale di Cervia di Gardini, che è sempre una sicurezza per quanto riguarda il cioccolato! Non per niente la suddetta tavoletta ha vinto un premio a Venezia perché è davvero buonabuona.
Ho assaggiato un sacco di cose... il premio per l'abbinamento più improbabile lo vince il cioccolato alla cipolla, in pratica la nemesi della serata romantica in un ossimoro di afrodisiaco e fiatella.

il bottino degli acquisti!

Curiosamente ho fatto persino incontri molto interessanti e terribilmente a tema - con me - nelle mie peregrinazioni.

solo io posso incontrare una coniglia in piazza Maggiore!

Ho girato un sacco, comprato cioccolato, pranzato da Banco32 mangiando un ottimo polpo (che si meriterà un post dedicato!)... insomma è stato un sabato bellissimo!! Se il meteo fosse stato più clemente (e non avesse giocato il Bologna sabato sera, ehmmm) sicuramente avrei presenziato anche alla Ciocconight, visto che da quest'anno il sabato l'orario di chiusura era alle 24... in concomitanza con la Notte bianca della ristorazione e un sacco di altri eventini food carini in giro per il centro, chissà quanto doveva essere bello :)

Ci rifaremo l'anno prossimo, intanto ho un sacco di cioccolato con cui consolarmi, e il favoloso libro di ricette di Ernst Knam con cui sicuramente inagurerò quello che entro un mesetto diventerà il mio forno! <3


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