lunedì 27 ottobre 2014

Di avvocati, Principi e ottimi aperitivi

Come ogni domenica, ieri sera sono andata a fare aperitivo con il mio avvocato, che per un'incredibile coincidenza della vita si dà il caso sia contemporaneamente il mio migliore amico da 16 anni a questa parte.
A me piace tantissimo sperimentare posti nuovi, ma quando ne trovo uno che proprio mi piace mi fisso e ci vado finché dopo un po' non mettono una targhettina su uno sgabello con il mio nome.

Nel mio posto preferito per gli aperitivi, ovvero Principe Lievito & Cucina, purtroppo nonostante le svariate domeniche di presenza non sono ancora giunta all'ambito traguardo dell'intitolazione della seduta, il che ieri sera sarebbe stato indubbiamente gradito. Quando un posto è valido è inevitabile che lo si ritrovi pieno di gente all'orario aperitivo, specialmente ora che è arrivato il freddo e i tavolini che resistono stoicamente fuori sotto gli ombrelloni penso vengano utilizzati solamente quando la luce del sole li rende praticabili.

cocktail con nomi equivocabili.

Ebbene è domenica, come ogni domenica siamo al Principe, sono le 20 e il locale è giustamente murato di gente. Rimaniamo in piedi ad attendere che si liberi un tavolino, mentre riusciamo nella non facile impresa di trovarci in mezzo ai piedi di almeno un cameriere alla volta in qualsiasi punto ci mettiamo ad aspettare. Per tagliare la testa al toro, scegliamo quello in assoluto più in mezzo ai piedi di tutti: la postazione del bartender. Non potremo sederci, ma almeno inganneremo l'attesa bevendo! Ordiniamo come nostro solito due Vesper, cocktail di Bondiana memoria, e qui si consuma il vero primo dramma della serata: è finito un ingrediente. No kina lillet, no party.
L'emergenza fortunatamente viene gestita in maniera ottimale.

ottimi cocktail sostitutivi di cui leggerete qui sotto.

Il mio avvocato decide di vendicarsi ordinando un Old Fashioned, ché di solito i bartender storgono il naso quando lo ordina (almeno in mia presenza - si vede che è noioso da preparare), ma la vendetta gli si ritorce parzialmente contro in quanto è finito pure il Canadian Club, il rye whisky con cui andrebbe preparato il suo simpatico cocktail, per cui si accontenterà di un bourbon. Io invece opto per quello che onestamente ritengo il vero metro di giudizio per valutare un bravo bartender: "fai tu". Alberto il bartender non fa una piega e ci serve un ottimo Old Fashioned (nonostante il bourbon, a gusto dell'avvocato era molto probabilmente il miglior Old Fashioned che egli abbia mai bevuto a Bologna, in quanto secco e non eccessivamente dolce, al punto di suo gusto), e un fantastico Cucumber Martini, bello fresco e appena appena dolce... delizioso, e non mi ha fatto rimpiangere per nulla il Vesper mancato.
Nel mentre finalmente un tavolino si libera, quindi possiamo smettere di bere e approfittare del buffet da in piedi e ci accomodiamo, continuando ad approfittare del buffet da seduti.

perché cercare il principe azzurro quando esiste un principe che cucina (e lievita)?

Il buffet del Principe è uno dei motivi per cui è il mio posto da aperitivo preferito. E' ricco, vario, pieno di cose sane (verdure cotte, insalate di riso, insalate di farro, ceci) ma buonissime e saporite (una volta sono capitata in un posto che all'aperitivo offriva un buffet di verdure lesse scondite che neanche a Villa Ranuzzi), ci sono anche dei carboidrati più complessi, viene riempito spesso e gli ingredienti sono tutti di ottima qualità. Il costo del buffet è compreso in quello dei cocktail, che vengono sui 7€ l'uno, e per chi non li ama ci sono anche un sacco di vini (l'ultima volta ho bevuto un Lagrein molto molto buono) oltre a naturalmente anche opzioni analcoliche (che però non contemplo). Dopo l'aperitivo il menu consente anche di cenare... non ho ancora provato la cucina, ma se mantiene la qualità e la bontà del buffet potrei consigliarvelo anche senza assaggiare.

Mentre finivamo il primo cocktail, il locale finalmente ha raggiunto un numero consono di astanti, e un simpatico e bravissimo duo chitarra e contrabbasso ha iniziato a intrattenerci gradevolmente con un po' di jazz... l'intrattenimento musicale di qualità risulta estremamente gradito soprattutto perché a volume tale da consentire la prosecuzione delle chiacchiere un po' a tutti.


Una volta terminato il primo giro, abbiamo scavalcato il povero cameriere che ci aveva liberato il tavolo a colpi di machete e ci siamo autonomamente impossessati di nuovo della postazione bartender. Il bravuomo che prepara i cocktail incredibilmente non ci ha cacciati quando ho replicato il "fai tu", anzi, ci ha preso talmente gusto che ha fatto lui anche per l'avvocato, che ha tentato di ordinare un Mint Julep e ha invece accettato la controproposta di un Whisky Sour (fantastico, per i miei gusti), mentre io ho bevuto un ottimo Moscow Mule con cetriolo, zenzero fresco e mela verde.

da sinistra in piedi: Whisky Sour, Moscow Mule (capitano).
da sinistra accosciati: il mio cappello Heisenberg-style.

Il Principe è aperto tutti i giorni e fa orario continuato dalle 6:00 a mezzanotte/l'1:00, a parte il lunedì che chiude alle 15. Potete farci con uguale soddisfazione colazione, pranzo, merenda, aperitivo, cena, e probabilmente prenderci anche la residenza, ma questo ve lo confermo appena mi stampano la targhetta per lo sgabello.

Per la cronaca, la mirabolante serata si è poi conclusa con un'ottima pita falafel alla Gyrosteria Bologna (dove ho ricevuto preziosi consigli amorosi sulla gestione di comunicazioni delicate) e con un karaoke scatenato e acutissimo in macchina in giro per le strade di Bologna, con esiti veramente notevoli, segno che a buon aperitivo corrisponde necessariamente una prosecuzione altrettanto di qualità. Tenetene conto!




Valutazione: valutazione

Da segnalare: il buffet (ottimo anche per i vegetariani!) ma soprattutto il fatto che puoi ordinare i cocktail praticamente a occhi chiusi.

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